|
I siliconi furono sviluppati negli anni compresi tra il 1935 e il 1941 (durante la seconda guerra mondiale) negli Stati Uniti per esigenze belliche e considerati sino alla fine del conflitto un materiale di importanza strategica coperto da segreto militare. Sempre negli Stati Uniti fu varato un programma accelerato di ricerche sugli elastomeri a base di butadine stirene ( la famosa GR-S, che vuol dire Government Rubber- Styrene) per sopperire al fabbisogno di gomma dopo la caduta della Malesia e delle Indie Olandesi in mano ai giapponesi.
Dopo l'immissione sul mercato del silicone liquido, all'inizio degli anni ottanta si potevano ottenere miglioramenti determinanti nella tecnologia di trasformazione come anche nella chimica del polimero. La produzione di pezzi
stampati, fatti in silicone liquido con procedimento di stampaggio ad iniezione, si presenta oggi come alternativa dell'impiego di silicone solido ed altri elastomeri, i vari tipi di siliconi liquidi che vengono impiegati, grazie alla loro ottima proprietà di isolamento elettrico alla perfetta resistenza al calore, al freddo ed alla luce come pure all'assenza di ogni pericolo fisiologico dei vari tipi impiegati, si prestano per applicazioni che richiedono elevate esigenze. Di conseguenza, i campi di impiego sono molto vasti. Si possono citare come esempi molti tipi di applicazioni per l'industria automobilistica, meccanica, elettronica, aereonautica e di macchine in genere, membrane e corpi cavi per la tecnologia in campo medicale oppure contenitori per sostanze calde ad uso alimentare.
|
|


 |
|
I siliconi liquidi, abbreviato "LSR-Liquid silicone rubber" si distinguono tra siliconi monocomponenti e bicomponenti, che possono essere utilizzati con o senza pasta colorante su macchine ad iniezione, per i siliconi monocomponenti la reticolazione viene eseguita come per la produzione convenzionale di pezzi stampati in silicone solido con perossidi, per i siliconi bicomponenti tramite reticolazione a caldo.
Con lo sviluppo di nuovi catalizzatori per la reticolazione a caldo, si sono ottenute alte velocità di vulcanizzazione e con ciò brevi tempi dei cicli di lavorazione dello stampaggio ad iniezione. Affinchè i catalizzatori corrispondenti abbiano anche con la temperatura ambiente una certa efficacia, la miscela è conservabile solo per un periodo limitato.
I siliconi liquidi-bicomponenti sono a differenza di elastomeri convenzionali miscele finite con consistenza pastosa. Questa è anche la ragione, per cui la lavorazione di silicone liquido entra anche in aziende con specializzazione su stampaggio ad iniezione di materiale termoplastico.
|